Duomo di San Cristoforo Martire

la cattedrale degli urbaniesi

Breve guida alla Cattedrale

Il fonte battesimale e la cura delle anime di Castel delle Ripe risiedeva  presso la Pieve di s.Alessandro, sul monte Castellaro che sovrasta l’attuale  Urbania.  Distrutto Castel delle Ripe nel 1272 e sorto intorno all’Abbazia Benedettina  di s.Cristoforo del Ponte Castel Durante, il fonte Battesimale con il Proposto  di s.Alessandro, per comodità dei fedeli si trasferirono entro il nuovo Castello,  nella chiesa di s.Lucia. Il Proposto esercitava la cura delle anime con due  Cappellani.  Nel 1636 eretta la Diocesi ed elevata l’Abbazia a Cattedrale, il fonte  battesimale fu trasferito nella Cattedrale. Ovviamente i Benedettini finchè  vissero nella loro abbazia aiutarono il Proposto nella cura delle anime.  1° abate (1164) fu un certo Raniero, ultimo fu Taddeo di Montefolco di Fano  (+1393). Ci furono poi i Commendatari. Il 18 febbraio 1636 il Papa Urbano  VIII eresse l’abbaziale Chiesa di S.Cristoforo M. in Insigne Cattedrale della  Città di Urbania e in essa fondò Dignità e diversi Canonicati, nonchè il  collegio di cinque Mansionari al posto degli antichi Cappellani. Da allora il  Capitolo ebbe il titolo della cura pastorale (cura abituale), che di fatto venne  esercitata da due o più Mansionari (cura attuale).  Mons. Baiardi, nel 1755, sia per l’aumentata popolazione e sia per i  cresciuti bisogni religiosi, divise l’unica parrocchia della Cattedrale in 4 rioni:  Porta Nuova, Porta Celle, Ponte Vecchio, Porta Parco, affidandoli a 4 Mansionari, pur restando unica la Parrocchia e unico il Parroco: il Capitolo.  Nel 1970, S.E. Mons. Anacleto Cazzaniga, Amministratore Apostolico, attese  le facoltà a lui conferite dal Motu Proprio “Ecclesiae Sanctae”, n.21, decretò,  in data 15 dicembre 1970, l’unione delle 4 Mansionarie Curate di Urbania  nell’unica Parrocchia “S.Cristoforo M.”, conferendono il titolo al sacerdote  Pasquale Grini.  Con la revisione del Concordato tra la Chiesa e lo Stato italiano (1984)  sono state aggiunte alla Parrocchia di S.Cristoforo M. le già Parrocchie di  S.Maria in Campolungo-S.Maria in Triaria, S.Andrea in Proverzo, SS.Angelo  ed Eracliano, SS.Crocifisso di Battaglia e alcune famiglie della già Parrocchia  di S.Cecilia.  Più vasto il campo di lavoro, più urgente e necessaria la collaborazione di  preti e laici.
Origine storica

Origine storica

La sua origine va riscontrata nella Chiesa abbaziale di S.Cristoforo del  Ponte di Castel delle Ripe, eretta ancora vivente S.Benedetto (+547) in stile  preromanico, rimanipolata in stile gotico, di cui rimane parte della navata  destra, al momento della fondazione di Casteldurante.  Quella Chiesa a tre navate contava 12 altari ed era abbellita da una grande  tavola o polittico riminese sull’altare maggiore, in cui erano rappresentati: la  Madonna, sormontata dal Crocifisso, e ai lati i SS.Pietro, Cristoforo,  Benedetto, Francesco, Giovanni Battista, Girolamo, Nicola.  Nel secolo XV il Cardinale greco Bessarione, abate Commendatario, mise  mano ai grandi lavori, trasformando la Chiesa romanica in rinascimentale,  conservando le tre navate (nel 1467).  Nel 1759, nei lavori di riatto, l’architetto Giuseppe Tosi trasformò la ormai  “Cattedrale di Urbania” nella forma attuale, a navata unica con 9 altaricappelle,  che fu consacrata di nuovo nel 1763. I lavori furono ripresi dopo il  terremoto del 1781, che fecero chiudere per sei anni il nuovo edificio e lasciare  sospesa la facciata, costruita nel 1870 su disegno dell’urbaniese ing.Benedetto  Tacchi, affiancata nel 1958 dal nuovo campanile, opera del fanese  D.Stefanucci.  Lo spazio interno è costituito dall’ampiezza di un voltone, che impiccolisce il  transetto sormontato da una cupola ovoidale elegante, transetto per il quale si  accede al presbiterio affiancato da due cappelle, a destra del SS.Sacramento, a  sinistra della Madonna dei Portici.